Condotta di Ivrea e Canavese
Fiduciaria : Loredana Aprato
e-mail: loredana.aprato@tin.it
Venerdì 14 settembre ore 20.30
“BIRRA – Un mondo da scoprire”
Birreria Broglio – Borgofranco d’Ivrea
Ciò che distingue Borgofranco dagli altri paesi
del Canavese è lo straordinario complesso dei “Balmetti”,
particolari cantine naturali ricavate nella roccia morenica
che sfruttano correnti d´aria a temperatura costante,
le cosiddette “ore” (dal latino aura: brezza,
soffio), provenienti da cavità naturali e prodotte
da eventi geonaturali particolarissimi. 312 edifici sono
stati adibiti, fin dall’antichità, alla conservazione
del vino e dei prodotti agricoli, tra questi spicca la storica
“Birreria Broglio”, meta di tanti di noi che
per sfuggire alla calura estiva cerca refrigerio nell’accogliente
cortile della birreria.
Un’occasione per passare una piacevole serata alla
scoperta di quest’universo birra, variegato di colori,
aromi e sapori, ricco delle innumerevoli versioni di una
bevanda che non “soltanto” disseta ma può
accompagnare con estro e fantasia qualsiasi vivanda. Degusteremo
speciali birre artigianali non filtrate, non pastorizzate,
senza conservanti attentamente selezionati dalla birreria
artigiana Vallecellio, per essere assaporate insieme agli
abbinamenti proposti dallo chef Walter della Birreria Broglio
- Mocetta, lardo di Arnad e salame con grissino alle noci
- “CHIARA” Birra chiara, leggera, a bassa
fermentazione
- Riso venere con rataui di verdure
- “RISO” Birra detta “Bianca”
o “Cruda” perché prevede l’utilizzo,
oltre che del malto d’orzo, di riso non maltato
della qualità “Arborio” non brillato.
Aromatizzata con il luppolo e scorza di arancia amara
e semi di coriandolo.
- Filetto di maiale agli agrumi
- “ANNIVERSARIO” alla ricetta tradizionale
che utilizza il malto d’orzo viene aggiunta la saleggia
- Plateanu di formaggi caprini e vaccini della ditta
La Giuncà Latteria di Roj - Fobello
“CASTAGNA” alla ricetta tradizionale che utilizza
il malto d’orzo, vengono aggiunte castagne secche
oltre ad utilizzare un particolare tipo di lievito che
lasciano un sapore ed un profumo inconfondibile.
- Fichi caramellati con gelato
- Caffè
Costo della cena € 35,00 soci - €
40,00 accompagnatori
La prenotazione è obbligatoria
entro e non oltre lunedì 10
settembre 2007 - Posti previsti 30
Master Food “CARNE”
presso la scuola Alberghiera di Ivrea- via A. Varmondo
DURATA 5 serate
GIORNI 02- 09-16-23-24 Ottobre
NUMERO PARTECIPANTI 15 persone max
ORARIO Dalle ore 20,30 alle ore 23,00 circa
COSTO € 175 soci - € 145 per
socio giovane (- 31)
Sarei grata di sapere, nel più breve tempo possibile
(max 15 settembre), chi di voi è interessato al Master.
Tutti i partecipanti potranno realizzare alcune preparazioni.
La serata terminerà con la degustazione dei piatti
realizzati.
Allevamento, taglio e gastronomia
Le carni costituiscono un settore molto delicato che negli
ultimi anni è stato al centro di numerose polemiche
e contestazioni, aventi come oggetto la qualità e
la genuinità del prodotto (dallo scandalo della mucca
pazza al caso dei polli alla diossina). Le razze italiane,
autoctone e più pregiate, sono messe in pericolo
dall’invasione di capi di provenienza straniera, allevati
con insilati, integratori vitaminici e poi venduti come
carne di qualità.
Sono allevati con alimentazioni iperproteiche e funzionali
solo all’accrescimento dove quel che conta sembra
che sia solo il lievitare il più presto possibile
senza le qualità chimico fisiche e promatologiche
che un cibo allevato in modo meno intensivo ci può
dare. Un esempio per tutti è la differenza che c’è
tra il dar da mangiare del fieno profumato di prato stabile
come fibra ed alimento a differenza della paglia come fibra
in aggiunta di vitamine,Sali minerali proteine per dargli
sostanza. Il risultato organolettico sarà inevitabilmente
diverso. Inoltre, la mancanza di strutture adeguate in grado
di reggere la concorrenza delle grandi produzioni industriali
e il fatto che pochissimi giovani siano interessati a continuare
il mestiere dei padri, rischia di compromettere il futuro
di questo fondamentale alimento; si pensi ad esempio che
il progressivo tramonto della società contadina ha
fatto sì che gli animali da cortile siano spesso
stati dimenticati come alimento, venendo relegati nei piatti
minori. C’è la tendenza ad un mercato al ribasso
dove non conta produrre bene ma quanto più uno ha
da vendere più spunta prezzi migliori. Questa situazione
comporta il rischio di estinzione per centinaia di razze
di animali (non a caso alcuni dei presidi di Slow Food riguardano
proprio questo settore), per cui è giunto il momento
di riscoprirle e di conoscerne le caratteristiche.
Il corso parte da queste considerazioni e passa in rassegna
razze e animali, la loro alimentazione, gli allevamenti,
per giungere ai tagli di carne e alla loro conservazione.
Il punto d’arrivo è la qualità delle
carni: attraverso le cinque lezioni verranno apprese quelle
conoscenze di base che permetteranno di cogliere le peculiarità
ed apprezzare tutti i loro aspetti.
Prima Lezione Il consumo della carne nella
storia
- La carne - Brevi cenni antropologici della carne:dalle
origini dell’uomo ai giorni nostri - Il cibo e la
globalizzazione - La carne e l’alimentazione - Qualità
e carne
Seconda Lezione Elementi di nutrizione
- Il tessuto connettivo e le sue funzioni - I grassi -
Carne bianca e carne rossa: due carni a confronto - Animali
da macello
Terza Lezione Taglie e preparazioni
- Tagli bovino adulto - Tagli del vitello - I tagli e
la cucina - I tagli della carne - I tagli delle carni
e ovine e caprine - I tagli del suino
Quarta Lezione Altre razze
- Il pollame - Gli avicoli - Il coniglio - Carni equine
e storia dell’ippofagia – Bufalo – Asino
- Ovini e caprini
Quinta Lezione Dall’allevamento
alla macellazione
Gli alimenti - Erba-prato-pascolo - Dal tessuto muscolare
alla carne: la frollatura - Composizione chimica e valore
nutritivo delle carni fresche - L’ingrasso e il territori.
Le stalle e le isole felici. Le contraddizioni del biologico
– Macellazione - Tecniche di conservazione della carne
- Etichettatura
Materiale didattico: Dispensa del corso
La globalizzazione del nulla (George Ritzer, Slow Food Editore,
Bra)
“Le mani in pasta .... tra dolce e salato”
presso la “Pasticceria Pitti” – Cascinette
d’Ivrea
Corso per appassionati di pasticceria
DURATA 5 serate
GIORNI 19-26 settembre 3-10-11 ottobre
NUMERO PARTECIPANTI min.15 persone max
20
MATERIALE DIDATTICO Ai partecipanti sarà
rilasciata una dispensa con il dettaglio delle ricette realizzate.
ORARIO Dalle ore 20,30 alle ore 23,00 circa
COSTO € 100 soci - € 110 non
soci
Il corso sarà tenuto Paolo Pitti titolare della
pasticceria. Tutti i corsisti realizzeranno le ricette proposte.
Tema delle cinque serate:
- Pasta frolla, bignè, creme, glassè
- Pasta sfoglia dal dolce al salato
- Pan di Spagna e ...........
- Pastiera, cassata i dolci del Sud Italia
- Marmellate dalla realizzazione alla conservazione
Per prenotazioni e ulteriori informazioni
telefonare a:
Loredana tel. 0125 49520 - 40172 (ore ufficio) – cell.
348 6501311 – Monia cell. 347 5379285
Un affettuoso abbraccio la fiduciaria
Loredana Aprato
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