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Testo: Condotte

Condotte fuori Piemonte

Slow Food Imperia e Golfo Dianese

Fiducuario: Piero Arnaudo

Caro socio,
ho il piacere di proporti una cena per gourmet e per curiosi, adatta a chi ama la carne e a chi con la carne vuole riconciliarsi. Il compito è affidato ai presìdi Slow Food di carni piemontesi e a Sergio Capaldo, responsabile del settore carne Slow Food. Coadiuvato dal suo staff, ci guiderà in un percorso goloso e istruttivo. In abbinamento i vini dei produttori della zona di Dogliani, uno dei migliori doc di dolcetto, Aziende Pecchenino, Chionetti-Azienda San Romano e Cascina Corte. L’appuntamento è per
Giovedì 21 Aprile ore 20.30
presso il Ristorante Le Mignole a Sarola
CENA DEGUSTAZIONE NEL MONDO DEI PRESIDI DELLE CARNI “LA GRANDA” E LA SCOMMESSA DELLA QUALITA’

Quota di partecipazione: socio Slow Food € 38 ospite € 43
Informazioni e prenotazioni: cell. 347 1549366
Gradita la prenotazione entro domenica 17 aprile

  • Il Trittico
    Battuta al coltello
    Terrina di campagna
    “Grandina” la piemontese in gelatina (l’antisimmenthal)
  • Roast-beef contro Marinate
    Marinate di Aletta e gallinella
    Roast-beef di Fesone e gallinella
  • Tajarin alle verdure di stagione
  • I Tonni di Terra
    Tonno di gallina bianca di Saluzzo
    Tonno di coniglio grigio di Carmagnola
    Tonno di agnello sambucano
  • Gelato al fior di latte e paste di meliga

 

Le carni costituiscono un settore molto delicato che negli ultimi anni è stato al centro di numerose polemiche e contestazioni, aventi come oggetto la qualità e la genuinità del prodotto (dallo scandalo della mucca pazza al caso dei polli alla diossina). Le razze italiane, autoctone e più pregiate, sono messe in pericolo dall’invasione di capi di provenienza straniera, allevati con insilati, integratori vitaminici e poi venduti come carne di qualità. Inoltre, la mancanza di strutture adeguate in grado di reggere la concorrenza delle grandi produzioni industriali e il fatto che pochissimi siano interessati a continuare il mestiere dei padri, rischia di compromettere il futuro di questo fondamentale alimento.

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