Condotta di Dogliani e Carrù
Fiduciario: Lorenzo Conterno
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12063 Dogliani
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7 Settembre, la Notte dei Falò.
Accendere falò è una usanza di tutti i popoli della terra, cambiano solamente i tempi e le motivazioni. In Italia chi li accende alla Befana o il 19 marzo, chi a San Giovanni o il 15 agosto, in questa parte di Langa all’imbrunire del 7 settembre.
La tradizione dei falò della Madonna, la cui origine è sconosciuta, purtroppo si sta perdendo. Solamente pochi affezionati continuano a mantenerla, a volte in barba a disposizioni comunali che vietano drasticamente l’accensione di qualsiasi fuoco, per evitare che questa diventi facile occasione per sbarazzarsi dei rifiuti inquinanti.
Qualsivoglia sia l’origine, religiosa o pagana, accendere il falò è comunque simbolo di festa; fino a non molti anni fa era uno spettacolo affascinante assistere al tramonto, al nascere di mille fuochi sparsi tra le colline, mille luci che brillavano tra i campi e, accanto a queste, feste di adulti e bambini a celebrare questo rito.
Molti giorni prima si iniziava a raccogliere le ramaglie e le fascine delle potature dell’anno, si ammassavano nel campo dove si era tagliato il grano, lontano da boschi e dalle case in attesa della vigilia della festa della Madonna. A Dogliani si celebrava questo rito al Santuario di San Quirico dedicato appunto alla Natività di Maria e l’allestimento era a cura dei ragazzi del quartiere. Nelle settimane precedenti giravano con carretti a questuare fascine e le ammassavano nel torrente Rea gelosi ed orgogliosi di questo compito e non mancava rivalità con il borgo vicino della Confraternita, anch’esso impegnato alla stessa usanza ma una settimana più tardi, all’Addolorata. Gli scontri finivano a volte con l’appiccare il fuoco alla catasta avversaria e sovente, per scongiurare questo pericolo, i ragazzi erano costretti a montare di guardia ai mucchi di fascine tutta la notte.
Slow Food Dogliani e Carrù ripropone questa antica usanza in collaborazione con l’Associazione Culturale San Fiorenzo di Bastia, l’Associazione Ellisse, la Pro Dogliani, l’Agriturismo Il Palazzetto, l’Azienda Agricola Bricco Rosso, l’Azienda Agricola Murazzano Penta, con il patrocinio dei Comuni di Bastia Mondovì, Clavesana, Dogliani, Farigliano e Murazzano ed il sostegno dell’Az. Agr. Bricco Rosso di Farigliano.
Su cinque bricchi panoramici delle nostre Langhe saranno allestiti falò a cui chiunque potrà accedere e partecipare spontaneamente portando il suo contributo di festa con cibo, legna, musica e vino o semplicemente con la propria presenza.
I fuochi saranno accesi, secondo l’usanza, all’imbrunire nel campi presso il Sacrario Partigiano di Bastia, presso l’Agriturismo Il Palazzetto a Clavesana, presso la Chiesetta di San Fereolo a Dogliani, presso l’Azienda Agricola Bricco Rosso a Farigliano e presso l’Azienda Agricola Murazzano Penta a Murazzano; oltre ai falò, pane salame formaggio e buon vino Dolcetto e la festa finirà quando i fuochi si spegneranno.
L’invito per tutti è: Se hai cibo porta il cibo, Se hai appetito porta l’appetito, Se hai vino porta il vino, Se hai sete porta la sete, Se hai amici porta gli amici, Se hai musica porta la musica, Se hai calore porta il calore, Se hai amore porta l’amore, Se hai legna porta la legna, Se hai fuoco porta il fuoco, Se sei felice porta la felicità, Se sei triste ti passerà.
La speranza è che negli anni a venire altri mille piccoli falò ritornino a splendere sulle nostre colline la sera del 7 settembre, a creare mille occasioni di festa a cui invitare gli amici più cari, in schietta convivialità, nel rispetto dell’ambiente e delle regole del buon vivere civile.
PER INFORMAZIONI:
Lorenzo Conterno cell. 3396651424
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