Condotta di Vercelli
Fiduciario: Gabriele Varalda
Cascina Angossetta 13100 Vercelli
email: slowfood.vercelli@libero.it
Cose da beive, cose da mangiä
venerdì 11 gennaio 2008 ore 20,00
Officine Sonore
L’11 gennaio 1999 veniva a mancare Fabrizio De Andrè.
Si potrebbero scrivere pagine intere su Fabrizio, con il
rischio di santificarlo, di renderlo un personaggio da presepe.
Proprio quello che non avrebbe mai voluto, lui che si imbarazzava
a salire sul palco per non essere sopra gli altri. Noi con
l’allegra e supponente arroganza di saperlo mai davvero
morto abbiamo organizzato questa serata tra amici in cui
si mangia, si beve ed un suo collega Max Manfredi, definito
proprio da Fabrizio “il miglior cantautore italiano”,
proporrà nuovi e vecchi brani del suo repertorio
ed in esclusiva alcune canzoni di De Andrè
Cose da beive
ACQUA LAURETANA NATURALE E FRIZZANTE
“BRIC DI BRIC” PIEMONTE CHARDONNAY DOC ‘06
AZ. AGR. CANATO MARCO
ROERO ARNEIS TENUTA CAYEGA ’06 TENUTA CARRETTA
TOCAI FRIULANO ‘06 DOC COLLIO FANTINEL "S.HELENA"
BARBERA D’ALBA SUP. BRIC QUERCIA ’04 TENUTA
CARRETTA
MERLOT 2003 DOC COLLI ORIENTALI DEL FRIULI "LA RONCAIA"
“GIOIE” MOSTO D’UVA BRACHETTO CASCINA
SAN PIETRO
Cose da mangiä
FRITTÛA DE PIGNEU
(Frittura di pesciolini)
LASAGNE DA FIDDIÀ AI QUATTRU TUCCHI
(Lasagne ai quattro sughi)
‘ A ÇIMMA
(Cima alla genovese con vino bianco)
PACIÛGU IN AEGRUDUSE DE LÉVRE DE CUPPI
(Pasticcio in agrodolce di coniglio)
PANDOLCE
CAFFÈ ESPRESSO
PANE BIO A LIEVITAZIONE NATURALE
Il servizio di catering ed il menù bio-equo è
a cura della coop. Sociale Raggio Verde
COSTI: 25,00 EURO SOCI ARCI – 35,00
EURO (CENA +TESSERA ARCI 2008)
INFO E PRENOTAZIONI: 0161 212616 info@arturonline.org
web site: www.slowfood.it www.slowfoodpiemonte.com
LA SERATA PROSEGUIRA’ CON IL CONCERTO DI
MAX MANFREDI
E LA MUSICA ANDRA’ AVANTI... finchè u matin
crescià da puéilu rechéugge
Il concerto è ad ingresso gratuito – l’ingresso
al locale è riservato ai soci ARCI
Chi è Max Manfredi:
Max Manfredi è genovese ed è stato definito
da Fabrizio De André “il miglior cantautore
italiano”.
Da decenni svolge un prezioso lavoro artigianale, focalizzando
le possibilità poetiche e musicali della canzone.
Sempre più numerosi appassionati si stanno avvicinando
alla sua produzione. Sempre più ascoltatori lo hanno
ormai affiancato, in cuor loro, agli artisti preferiti.
Tutto questo movimento avviene in questi anni ai margini
della promozione ufficiale; ma ciò permette agli
ascoltatori il piacere e l’orgoglio della scoperta;
e, agli organizzatori, di poter disporre di un prodotto
di altissimo livello, a prezzi più che accessibili.
Le sue radici sono la poesia, il teatro, e la musica. Non
soltanto quella leggera. La sua pratica è appassionata,
partigiana ed artigiana. Ma è una particolare sensibilità
nel percepire e leggere la realtà, che lo porta a
quei risultati espressivi che fanno di lui un autore del
tutto originale.
Più dei numerosi – e importanti – premi
ricevuti (premio Tenco e premio Città di Recanati
fra i più importanti; ultimi, in ordine di tempo:
premio Lunezia, premio Lo Cascio e premio M.E.I. come miglior
solista) più che le tante trasmissioni televisive
e radiofoniche a cui ha partecipato, valgono a presentarlo
le sue canzoni, quelle stesse che impressionarono Fabrizio
De André al punto di fargli cantare con lui, nel
cd “Max”, quella Fiera della Maddalena che un
numero sempre crescente di appassionati riconosce ed accompagna
ai concerti.
Max Manfredi ci fa dono di un mondo poetico e musicale sorprendente
ed originalissimo.
Quello che deve alle tradizioni nobili e popolari della
canzone d’arte, dai trovatori, ai poeti del tango
e del fado, allo sterminato repertorio del folclore, ai
singoli artisti della canzone, lo restituisce generosamente,
incidendo il tutto a sua misura.
I testi, emozionanti ed ironici, spesso folgoranti; le musiche
ora riflessive, ora trascinanti, suggestive sempre, fanno
di un suo concerto un evento che si ricorda.
DATE SALIENTI
Comincia a scrivere canzoni all’età di tredici
anni. Dapprima segue appassionatamente alcuni modelli, poi
sviluppa uno stile tutto suo, insieme eclettico ed inconfondibile.
Nel 1985 viene invitato al Premio Tenco, al Teatro Ariston
di Sanremo, come esordiente.
Nel 1990 esce il suo primo cd, Le parole del Gatto, e si
aggiudica la targa Tenco per la miglior opera prima.
Nello stesso anno vince il premio Città di Recanati,
con la canzone “Via G.Byron, poeta”.
Viene invitato più volte sia alla Rassegna Tenco
sia al Premio Città di Recanati, come ospite.
Tiene concerti in tutta Italia, dai piccoli club alle grandi
manifestazioni musicali e poetiche, fra cui il Festival
Internazionale di Poesia a Genova.
Partecipa a varie trasmissioni televisive e radiofoniche,
sia in emittenti private che nelle reti nazionali. Queste
ultime le predilige per la qualità dei programmi
e perché gli pagano la SIAE.
Tra gli altri premi vinti, è bene ricordare il Premio
Regionale Ligure, che gli viene assegnato insieme all’amico
e, in questo caso, “allievo”, Federico Sirianni
come “capostipite di una nuova generazione di cantautori
genovesi”: definizione più acuta di quanto
non sembri.
Nel 1994 esce, con la postfazione di Stefano Bartezzaghi,
il Libro dei Limerick, edito da Vallardi (collezione Domino),
in cui Manfredi si cimenta con l’amico cibernetico
Manuel Trucco in questa antica e nobile forma di filastrocca
perditempo. Illustrazioni di Serena Giordano e prefazione
di Claudio Rinaldi.
Nello stesso anno viene pubblicato il secondo cd, Max. Tra
gli ospiti, il compianto Fabrizio De André, che canta
con lui La fiera della Maddalena, una canzone che (a detta
di Vanni Pierini, scrittore ed allora organizzatore del
Premio Città di Recanati, che gliela fa sentire)
conquista al primo ascolto sia Fabrizio che la collaboratrice
domestica di origini latinoamericane, che addirittura si
commuove fino alle lacrime.
Dopo un intervallo di altri sei anni, Max pubblica con l’etichetta
Storie di Note il terzo cd, dal titolo L’Intagliatore
di Santi. Un’opera magica, preziosa come un elisir,
assolutamente estranea all’attuale andazzo della canzone,
compresa quella cosiddetta d’autore. Partecipa a festival
e concerti a Monaco, Berlino, Saint Malo. Viene invitato
nel 2002 come rappresentante della canzone d’autore
italiana alla Biennale di Belem, Brasile.
Nel novembre dello stesso anno dà alle stampe Trita
Provincia (novella discreta), per i tipi di Liberodiscrivere,
Genova. Qui il suo mondo poetico, lucido e visionario insieme,
frastagliato e potente, ironico fino al sarcasmo, ma anche
struggente e crepuscolare, trova un precario asilo, un’ambientazione
ed una scenografia ambulante, in attesa di essere ingolfato
da altri venti e sbattuto su altri lidi.
Nell’ottobre del 2004, mette in scena al Teatro Duse
di Genova il concerto-spettacolo “I Girovaghi Sedentari".
Negli stessi giorni esce il quarto cd, Live in Blu.
Nel giugno del 2005 viene invitato al festival di Mantova.
Nel luglio del 2005 riceve il Premio Lunezia. Nell’agosto
del 2005 gli viene assegnato il Premio Lo Cascio.
Nell’ottobre del 2005 la Bayerischer Fernsehen, una
delle più importanti televisioni tedesche, manda
in onda una trasmissione di mezz’ora su Max Manfredi
e Genova.
Nel corso dell’edizione 2006 del Meeting Etichette
Indipendenti, viene premiato come “migliore solista”
dell’anno.
E’ di pochi mesi fa la sua partecipazione al Tenco
2007 con la canzone “Il regno delle fate” a
cui Gianni Mura su “la Repubblica” ha dato il
massimo dei voti. Chi l’ha ascoltata ha parlato di
una delle più belle canzoni scritte in Italia negli
ultimi anni.
Alle Officine Sonore, il giorno 11 gennaio 2008, Max proporrà
nuovi e vecchi brani del suo repertorio ed in esclusiva
alcune canzoni di Fabrizio De Andrè a nove anni dalla
scomparsa.
Vai all'elenco dei programmi