Condotta del Marchesato di Saluzzo
Fiduciario: Daniele Bordini
Cellulare: 329.2128591
E-mail: daniele.bordini@libero.it
VENERDI' 26 GENNAIO 2007
ore 20.45
Trattoria Società
Via Griselda, 29 - Villanovetta
LA MORA ROMAGNOLA
E I PRESIDI INTERNAZIONALI
Durante lo svolgimento di Terra Madre avevamo chiesto a
Charlie di fare un po' di spesa in giro per il mondo, in
previsione di una cena sui Presidi Internazionali. Ma lui
è riuscito a stupirci ancora una volta e così
ci presenta questa serata, che potremmo definire eccezionale,
in cui abbina quello che gli avevamo chiesto con un presidio
tutto italiano e molto, molto particolare: la Mora Romagnola,
che non è una bella ragazza di Faenza ma una razza
suina autoctona che sta rischiando di scomparire. Avremo
il piacere di assaggiare la carne di questo animale, molto
più simile ad un cinghiale che ad un maiale, grazie
anche all'interessamento di Riccardo Fortina del Dipartimento
di Scienze Zootecniche dell'Università di Torino,
e alla Macelleria Ronco di San Mauro Torinese. I vini in
abbinamento sono della Cantina Trerè di Faenza, che
recentemente ha avuto la segnalazione come Oscar qualità/prezzo
sulla Guida dei Vini del Gambero Rosso.
MENU’
- Prosciutto crudo, salame, lardo con i datteri di Siwa
(Egitto)
Colli di Faenza Bianco DOC "Re Bianco"
- Carrè di maiale, salsa all’olio di senape
indiano e senape Kasundi
- Cotechino con cavolo e cardamomo di Ixcan (Guatemala)
Sangiovese di Romagna DOC "Vigna del Monte"
- Ola al forno e fagioli dei paesi baschi, una lacrima
di olio d’Argan (Marocco)
- Arrosto e salsiccia al pepe nero della Malesia, riso
Basmati di Dehradun (India)
Sangiovese di Romagna Riserva DOC "Amarcord d'un
Ross"
- Torta nera dell’Emilia Romagna
- Semifreddo all’arancia
Albana Di Romagna passito DOCG
- Caffè delle Terre Alte di Huehuetenango (Guatemala)
Il costo di partecipazione alle spese
della serata è di 43 euro per i soci e di 45 euro
per i non soci accompagnatori. Prenotazioni a
partire dal 17/01/2007 telefonando al numero 0175.88743.
I posti sono 40.
Razza suina Mora Romagnola
Italia, Emilia Romagna
La Mora Romagnola è una razza suina autoctona che
sta rischiando di scomparire: nel 1949 ne esistevano circa
22.000 esemplari, che si sono ridotti, qualche anno fa,
a meno di 15 (li ha conservati miracolosamente un vecchio
allevatore di Faenza, Mario Lazzari). La Mora Romagnola
si riconosce subito, per il pelo marrone scuro che tende
al nero (da cui il nome di "mora"), per il particolare
taglio a mandorla degli occhi e per la presenza, soprattutto
nei verri, di zanne molto lunghe, tali da renderli più
simili a cinghiali che non a maiali veri e propri. Con la
diffusione degli allevamenti industriali è stata
completamente abbandonata: perché cresce molto più
lentamente dell'onnipresente Large White e, paradossalmente,
per la maggiore percentuale di grasso che caratterizza la
sua carne rispetto ad altre razze suine "magre".
Come molte vecchie razze la Mora è vigorosa, predisposta
all'ingrassamento e molto rustica: ideale per sistemi di
allevamento all'aperto. Questo Presidio vuole salvare dall'estinzione
la Mora Romagnola, rilanciandone un uso commerciale. Grazie
al Dipartimento di Scienze Zootecniche dell'Università
di Torino e al Wwf è stato elaborato un programma
di recupero della razza e di valutazione della qualità
delle carni ottenute da esemplari in purezza e da meticci.
Sono state organizzate prove di accrescimento e di resa
alla macellazione e ora sono allo studio gli effetti sulla
qualità delle carni e del grasso di diversi tipi
di alimentazione e di allevamento (in stalla o all'aperto)
. Grazie all'attività di diffusione, garantita dall'Università
di Torino, sono stati avviati alcuni allevamenti pilota
per aumentare il numero di More in purezza che, nel 1997,
era di appena dodici esemplari.
A tavola
Carni sapide, morbide ma compatte, alquanto grassottelle:
queste le caratteristiche che contraddistinguono la Mora.
Ottimi risultati si sono raggiunti utilizzandola per la
produzione di salumi di pregio quali il culatello o la spalla
cruda. Ma anche le tradizionali cotture casalinghe (arrosti,
braciole, spiedini) bastano a esaltare i sapori e i profumi,
ricchi e complessi, di questa carne "ritrovata".
Area di produzione:
Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini
Presidio sostenuto da:
Regione Emilia Romagna
Responsabili del Presidio:
Lamberto Albonetti, tel. 347 3497668 - slowfoodforli@aliceposta.it
Riccardo Fortina, tel. 011 321151 - 6708580 riccardo.fortina@unito.it
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