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Torino è Slow Food Addenta Torino Simply the best | |
| Torino è Slow Food | |
| Torino ospita dal 1996 il Salone del Gusto e dal 2004 Terra Madre che quest’anno diventano, definitivamente, un unico grande evento. L’edizione che si terrà dal 25 al 29 ottobre 2012 ospiterà inoltre il Congresso Internazionale di Slow Food. Video di presentazione Salone del Gusto/Terra Madre 2012 Qualche immagine dell' edizione precedente (grazie a Fabrizio Zanelli) | |
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| Addenta Torino di Luca Iaccarino Torino: la Capitale. Qui si fa l'Italia nel 1861, tra regge savoiarde, ragion di stato, carrozze, salotti e cuochi di corte. Odor di Risorgimento, di spingarde, di carte militari e di agnolotti. Cavour passeggia per via Lagrange: esce di casa, fa un salto a Palazzo Carignano per pensare un Paese che non esiste, si concede una sosta al Cambio; Vittorio Emanuele II sta per diventare Re dello stivale ma si concede qualche incontro clandestino con la Bela Rosin, che diventerà contessa di Mirafiori e Fontanafredda (cari buongustai, il nome vi ricorda qualcosa?); la nobiltà si ritrova a parlar di politica e pettegolezzi da Fiorio, il caffè preferito da Carlo Alberto (che chiedeva ossessivamente: “Qu’est-ce qu’on dit aujourd’hui au Café Fiorio?”). Insomma: abnegazione e piacere, strategia e gola, donne e cannoni. Poi la politica se ne va (sentendosi imbrigliata dal rigore sabaudo?) ma Torino non smetterà mai di sentirsi capitale. Lo diventerà dell'industria, del pensiero, della Resistenza, della cultura. E della gola. Perché qui s'è sempre mangiato comme il faut: i Savoia avevano cuochi, enologi, materie, tutto ai massimi livelli, cornucopie di conoscenze e forniture dalla Francia, dalla Spagna e dall'intero mondo conosciuto (per dire, è Madama Reale Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours nel 1678 che permette ufficialmente la mescita della cioccolata); il Piemonte aveva contadini e allevatori e saggezza antica e prodotti e la Via del Sale che portava giù, fino al Mediterraneo. Quel che si dice un terreno fertile per la gastronomia. Quello raccontato a metà del Novecento dal torinese Mario Soldati. Quello in cui, nel 1986, nasce Slow Food (che allora era Arci Gola). Per carità: Slow vede la luce a Bra, che ne è cuore, testa, anima, indole, temperamento. Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. Ma Torino è la “città” di Slow Food. La città del Salone del Gusto, di Terra Madre, del Congresso Internazionale del 2012 (dal 25 al 29 ottobre). Torino è la città in cui Slow ha deciso di diventare grande, resistendo alle sirene che cantano sulle guglie del Duomo e sull'arena del Colosseo. Perché l'identità conta, e il modo migliore per confrontarsi con il mondo è rimanere se stessi. Dunque, ecco che Torino torna capitale. Capitale del gusto, dell'elaborazione sui temi cari all'Associazione – la produzione, il paesaggio, l'ambiente, il piacere, la democrazia, l'equità... –, delle relazioni internazionali. Una capitale severa e golosa allo stesso tempo. Una capitale da divorare. |
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Torino, simply the best foto di Fabrizio Zanelli Torino è la più bella delle città italiane meno note (o la meno nota delle più belle città italiane). Nel 2006 è stata la sede dei XX Giochi Olimpici Invernali. Nel 2008 è stata inserita nella classifica “città a tre stelle” della Guida Michelin. |
| Da non perdere: |
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| Ed ancora: Italia 150, Salone del Libro, Torino Film Festival, Extratorino, Torino Daily Photo |
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